Guida al sito

 


Figlio di avvocato mi sono laureato in Giurisprudenza  presso l'università di Napoli

Esercito la professione di avvocato da 25 anni.Per  otto anni ho retto una Pretura.

Sono docente di diritto.Sono un esperto e oramai vecchio navigatore.

Grazie a queste attività ho imparato tante cose che non si trovano sui libri.

Mi son reso conto che la quotidaneità più importante  resta fuori dalle porte dei governanti,delle istituzioni,dei tribunali,delle scuole ,degli ospedali.

Esiste solo burocrazia.La gente per sopravvivere deve far conto con la burocrazia.

Per molti la burocrazia però è  una scatola chiusa  e come tale è un mostro

Non c'è dialogo fra il cittadino e gli apparati.C'è la cultura del sospetto.

E c'è chi  ,per ammorbidire gli animi esasperati dei cittadini 

che non riescono a capire i cavilli ,a cui vengono sottoposti continuamente,si è inventato la "TRASPARENZA"

Ma subito in contrasto ecco chi si inventa la "tutela della privacy"

Il rapporto  apparato /cittadino non si  ricuce in questo modo

Lo Stato se vuole cittadini civili,evoluti,al passo con i tempi,ossequiosi

dei valori fondamentali,deve ,oltre a dare il buon esempio,

AGIRE   COME     MADRE TERESA di Calcutta.

Non deve spiare il cittadino in continuazione e in spregio alla tutela della privacy,

L'idea sul cittadino non deve limitarsi al contatto formale che deriva dalle intercettazioni,

da documenti,freddi colloqui,investigazioni esteriori ecc.,ambiente

Lo stato se vuole formare il cittadino deve prima capirlo;

e per capirlo deve  operare come Madre Teresa.

Madre Teresa è lì dov'è  ASSENTE  lo Stato  o dove  sono assenti

le organizzazioni internazionali.

In questi oscuri apparati burocratici  basterebbero alcune piccole "Madre Teresa"

per evitare tanti soprusi,ingiustizie..per dare speranza  al cittadino oppresso da malattie,tasse,incombenze..per costruire un dialogo schietto e sincero.

Lo stato può intervenire in modo efficace,giusto ed encomiabile sul cittadino solo se ,rinunciando allo statalismo,al potere per il potere,si fa piccolo scendendo a livello del suo cittadino

per aiutarlo a ricercare e ottenere quei valori indispensabili di cui non solo deve essere portavoce

ma che devono costituire la base del suo BUON GOVERNO!

Se chi governa usasse il potere come servizio,per sollevare le cattive sorti del cittadino e non solo per reprimere sic et simpliciter,ascoltasse il più misero dei cittadini senza dare niente per scontato ma

calandosi nella realtà più intima del consociato,allora la sanità funzionerebbe   ricercando le cure più adatte per il più piccolo ed emarginato dei cittadini senza fare discriminazione di razza ,di reddito,di potere,nei tribunali  ci si soffermerebbe di più  sul bagaglio  spirituale e sulle disgrazie umane   per ricercare una verità che non può fondarsi su indizi e che comunque deve tener conto di TUTTO il contesto,nelle scuole si penserebbe di più a formare  in senso concreto il cittadino al quale si

darebbero gli strumenti necessari per capire il funzionamento della società,i metodi per migliorarla,

i metodi per difendersi dai soprusi e dalle prepotenze.

Proprio partendo da questa considerazione e cioè che  i programmi scolastici e la relativa METODOLOGIA -struttura  trascurano di formare il CITTADINO ,nel momento in cui

si incomincia ad attuare L'AUTONOMIA , sento il dovere di usare questo sito   quale punto di riferimento per i docenti e gli studenti sensibili ai richiami di quei valori sociali

che sono il presupposto  di uno stato di diritto .

Insomma a me pare che nelle scuole  si parla , si parla,si scrive..si scrive ,si progetta,ci si impegna a tempo pieno,ma i risultati non ci sono.Non ne  faccio una questione di cultura formale  quanto soprattutto del fatto  che  un ragazzo secchione con ottimi voti,poi non sa scrivere un telegramma,non sa compilare un modulo,non sa richiedere una borsa di studio ,insomma nella vita si trova ad essere "IMBRANATO"

E il rapporto con i genitori? sarà buono perchè ha imparato a memoria qualche nozione ?

E il rapporto con gli altri? e il rapporto con i rappresentanti dello Stato?

Conosce le regole fondamentali? come comportarsi se viene fermato da una pattuglia?

Quali sono i  doveri e i diritti di fronte ai tutori dell'ordine?Conosce la differenza fra una denuncia e una querela? Presso la P.A. sa quali documenti può vedere ?Sa se può fotocopiare  un libro di testo ?

Insomma sa districarsi nei meandri della burocrazia ?Oppure perde i contibuti perchè non sa che esiste il "DIRITTO ALLO STUDIO"?

Insomma qualsiasi mestiere o professione uno andrà ad esercitare   per giocoforza deve conoscere alcuni aspetti della burocrazia ...altrimenti finirà male!Quante volte ho sentito dire:

                            NON LO SAPEVO!!!!!

E tutti quegli anni di studio?

Sto pensando quindi a sfruttare questo spazio  quale punto di riferimento    e di guida per realizzare sperimentazioni  dirette a questa nuova cultura :LA CULTURA DEL CITTADINO

In sintesi lo studente  dovrà sapere e usare, anche se in modo superficiale, tutte quelle regole necessarie a inserirsi nel mondo del lavoro,a difendersi la salute,a difendersi da accuse  , prepotenze e

ingiustizie,a difendersi i proprin diritti   e  anche quelle   necessarie a soddisfare i doveri di un buon cittadino.

La stuttura del sito giocoforza risponderà a questi criteri logici.

Dare allo studente le informazioni generali su leggi ,opinioni,progetti,idee ecc che ruotano sulla sua formazione di cittadino e di futuro lavoratore.Quindi ci sarà una sezione del sito che si occuperà della figura del cittadino che conterrà tutto ciò che è utile sapere.

Facilitare il compito di apprendimento :c'è  già una sezione dedicata ai compendi e l'inizio di un minicorso di diritto(spero di aver tempo per continuarlo).

Il sito quindi si spacca in due grossi tronconi :uno dedicato agli operatori del diritto e uno  allo studente-cittadino.

La cosa importante è che i due tronconi saranno interattivi  (agli esperti potranno essere rivolti quesiti,

scambio opinioni,scambio esperienze,guide di progetti mirati ecc)

Insomma nell'idea c'è la possibilità che i docenti e gli studenti possono anche usufruire degli esperti

che appositamente saranno coinvolti  e che già sono vicini al sito

Ritengo sia molto interessante  dare la possibilità allo studente di interpellare direttamente un giudice ,un avvocato,un funzionario di polizia  per conoscere i rischi,le delusioni,le aspettative,le soddisfazioni di eserciatre determinate funzioni-professioni ;il percorso da seguire per intraprendere quella determinata professione;per avere consigli  e opinioni su determinati argomenti ecc

Inoltre le scuole,grazie all'autonomia,potrebbero coinvolgere gli studenti per utilizzare tale metodologia

In conclusione l'ambizioso obiettivo sarebbe un'osmosi scuola -studente-esperti di diritto  per

creare educazione alla legalità ,formazione del cittadino,aggiornamento degli operatori del diritto  sulle nuove tendenze giovanili anche a seguito delle innovazioni tecnologiche

Avv.Iapichino