GUIDA ALLE MULTE E SANZIONI

guida alle multe a cura de"il difensore" (4793 byte)




da il quotidiano della Calabria (7/9/2003)


SS 18, la strada dove regnano gli autovelox


Sono un cittadino paolano. Ogni giorno, per motivi di lavoro, percorro la ss 18 per circa 60 chilometri in direzione sud, pertanto transito, tra gli altri, attraverso i Comuni di San Lucido, Fiumefreddo Bruzio, Longobardi e così via. Non ho potuto fare a meno di notare che la strada è letteralmente costellata di pattuglie di Polizia Municipale appartenenti ai rispettivi comuni che spesso installano su autovetture private i cosiddetti dispositivi autovelox per la rilevazione della velocità, cercando di mimetizzarsi celandosi nella stessa auto o dietro la medesima.
Tale facoltà è stata loro concessa dalla legge. Tuttavia, la conformità della condotta tenuta dalla Polizia Municipale relativamente alla rilevazione delle infrazioni per il superamento dei limiti di velocità massimi è spesso, più che dubbia, inesistente. Mi riferisco in modo esplicito alla Polizia Municipale dei Comuni di San Lucido, Fiumefreddo e Longobardi, che amano sistemarsi all'interno di piazzole di sosta esistenti all'uscita di curve cieche sulla Statale 18 che, in tali tratti, presenta limiti di velocità quantomeno anacronistici.
Il problema che intendo sollevare riguarda in modo esclusivo la sicurezza degli utenti della strada: il comma 2 dell'art. 4 della legge 1° agosto 2002, n. 168, dà facoltà al Prefetto di individuare i punti in cui possono essere installate apparecchiature di rilevazione della velocità senza obbligo di contestazione immediata, scegliendo i punti caratterizzati da un'elevata pericolosità, tale da impedire che i veicoli siano fermati in condizioni di sicurezza. In buona sostanza, la modifica è sopraggiunta per garantire sicurezza sia agli agenti accertatori che agli utenti della strada. Purtroppo, il legislatore è stato frainteso e sono nati nuovi pericoli per la circolazione. Capita spesso, infatti, che, all'uscita delle curve dietro le quali sono appostati e mimetizzati gli agenti di Polizia Municipale, si incontrino colonne di autovetture in marcia lentissima o che conducenti, accorgendosi all'ultimo istante della vera natura delle auto familiari e furgoncini nei pressi dei quali s'intrattengono persone talvolta anche in zoccoli e pantaloncini, effettuino brusche frenate, rischiando seriamente di provocare incidenti o di uscire dalla sede stradale a causa del bloccaggio delle ruote.
In definitiva, sono assolutamente favorevole all'installazione di apparecchi che regolino la circolazione e puniscano, educandoli se possibile, i trasgressori, ma non posso fare a meno di notare ed evidenziare che esistono situazioni di pericolo oggettivo generato da una cattiva condotta degli agenti accertatori che spesso, noncuranti della sicurezza stradale, attuano dispositivi di controllo degni d'ogni biasimo in quanto pericolosissimi e paradossalmente concretizzati proprio da coloro i quali dovrebbero garantire la sicurezza. L'alternativa? Apparecchi fissi ed invisibili, installati nei punti stabiliti dal Prefetto o pattuglie di controllo visibili a distanza, tali da fungere da deterrente ai pirati della strada e non come una sorpresa che mette in pericolo l'incolumità degli automobilisti.
Concludo sottolineando che vi è comunque obbligo di informazione agli utenti della strada, mediante segnali verticali, qualora su di un tratto sia effettuata rilevazione della velocità senza obbligo di contestazione immediata. I Comuni di Fiumefreddo e Longobardi ne sono provvisti, quello di San Lucido no. Resta quindi da chiedersi se quest'ultimo comune abbia soltanto omesso la collocazione di tali segnali o se sia sprovvisto di autorizzazione da parte del Prefetto. La personale idea che mi sono creato sull'intera vicenda è quella della ricerca della speculazione ma, come cittadino che crede nelle istituzioni e nell'utilità collettiva delle pubbliche funzioni, vorrei tanto essere in torto.

Francesco Maiorano

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