GUIDA ALLE MULTE E SANZIONI
Sono un cittadino paolano. Ogni giorno, per motivi di lavoro, percorro la ss
18 per circa 60 chilometri in direzione sud, pertanto transito, tra gli altri,
attraverso i Comuni di San Lucido, Fiumefreddo Bruzio, Longobardi e così via.
Non ho potuto fare a meno di notare che la strada è letteralmente costellata
di pattuglie di Polizia Municipale appartenenti ai rispettivi comuni che
spesso installano su autovetture private i cosiddetti dispositivi autovelox
per la rilevazione della velocità, cercando di mimetizzarsi celandosi nella
stessa auto o dietro la medesima.
Tale facoltà è stata loro concessa dalla legge. Tuttavia, la conformità della
condotta tenuta dalla Polizia Municipale relativamente alla rilevazione delle
infrazioni per il superamento dei limiti di velocità massimi è spesso, più che
dubbia, inesistente. Mi riferisco in modo esplicito alla Polizia Municipale
dei Comuni di San Lucido, Fiumefreddo e Longobardi, che amano sistemarsi
all'interno di piazzole di sosta esistenti all'uscita di curve cieche sulla
Statale 18 che, in tali tratti, presenta limiti di velocità quantomeno
anacronistici.
Il problema che intendo sollevare riguarda in modo esclusivo la sicurezza
degli utenti della strada: il comma 2 dell'art. 4 della legge 1° agosto 2002,
n. 168, dà facoltà al Prefetto di individuare i punti in cui possono essere
installate apparecchiature di rilevazione della velocità senza obbligo di
contestazione immediata, scegliendo i punti caratterizzati da un'elevata
pericolosità, tale da impedire che i veicoli siano fermati in condizioni di
sicurezza. In buona sostanza, la modifica è sopraggiunta per garantire
sicurezza sia agli agenti accertatori che agli utenti della strada. Purtroppo,
il legislatore è stato frainteso e sono nati nuovi pericoli per la
circolazione. Capita spesso, infatti, che, all'uscita delle curve dietro le
quali sono appostati e mimetizzati gli agenti di Polizia Municipale, si
incontrino colonne di autovetture in marcia lentissima o che conducenti,
accorgendosi all'ultimo istante della vera natura delle auto familiari e
furgoncini nei pressi dei quali s'intrattengono persone talvolta anche in
zoccoli e pantaloncini, effettuino brusche frenate, rischiando seriamente di
provocare incidenti o di uscire dalla sede stradale a causa del bloccaggio
delle ruote.
In definitiva, sono assolutamente favorevole all'installazione di apparecchi
che regolino la circolazione e puniscano, educandoli se possibile, i
trasgressori, ma non posso fare a meno di notare ed evidenziare che esistono
situazioni di pericolo oggettivo generato da una cattiva condotta degli agenti
accertatori che spesso, noncuranti della sicurezza stradale, attuano
dispositivi di controllo degni d'ogni biasimo in quanto pericolosissimi e
paradossalmente concretizzati proprio da coloro i quali dovrebbero garantire
la sicurezza. L'alternativa? Apparecchi fissi ed invisibili, installati nei
punti stabiliti dal Prefetto o pattuglie di controllo visibili a distanza,
tali da fungere da deterrente ai pirati della strada e non come una sorpresa
che mette in pericolo l'incolumità degli automobilisti.
Concludo sottolineando che vi è comunque obbligo di informazione agli utenti
della strada, mediante segnali verticali, qualora su di un tratto sia
effettuata rilevazione della velocità senza obbligo di contestazione
immediata. I Comuni di Fiumefreddo e Longobardi ne sono provvisti, quello di
San Lucido no. Resta quindi da chiedersi se quest'ultimo comune abbia soltanto
omesso la collocazione di tali segnali o se sia sprovvisto di autorizzazione
da parte del Prefetto. La personale idea che mi sono creato sull'intera
vicenda è quella della ricerca della speculazione ma, come cittadino che crede
nelle istituzioni e nell'utilità collettiva delle pubbliche funzioni, vorrei
tanto essere in torto.
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